Aggiornamento inaspettato!

Direi che il titolo parla da solo! Dopo molti mesi, ho riesumato il blog sperando di non cadere nuovamente nel torpore tipico degli scrittori abbandonati dalla Musa, non una donna vera e propria, mi riferisco bensì all’ispirazione, siccome non mi pareva tanto ovvio (come dice Sherlock Holmes: “Nulla è più sfuggente dell’ovvio!”) ho voluto specificare la cosa.

Comunque, è mezzanotte passata e non voglio saperne di andare a dormire, il sonno fatica ad arrivare mentre l’odioso e odiato scirocco imperversa sulla mia isola.

A tal proposito, sono fermamente convinto che lo scirocco abbia un effetto negativo sui delicati equilibri della psiche umana, già di per se molto sensibili in gran parte degli individui residenti nella mia isola (da me più volte definita come manicomio a cielo aperto). Ora che ci penso, i pazzi vengono anche definiti sciroccati, sarà mica per i motivi sopra elencati? Io dico di sì, parlo per empirismo! Dovrei documentarmi meglio al riguardo!

Adesso tenterò di dormire, alla prossima!

Vostro Prevedibilmente Imprevedibile

Joseph Kane (un nuovo pseudonimo che ho inventato negli ultimi tempi)

Cielo cupo

Questa sera, osservando il cielo, ho dato sfogo all’impulso di mettere su carta (e conseguentemente online) i seguenti pensieri:

Mentre osservo scure nubi ammantare la luna, mi sento sprofondare negli abissi della malinconia.
Nessuna stella d’ammirare, nessun punto di riferimento per sfuggire all’oscurità incombente.
Eppure, anche se non posso vederle, le stelle continuano ad esserci, ce ne sarà almeno una ad illuminare la mia strada.
Ma dopo questo pensiero, le nubi si diradano, la luna torna sovrana al centro della scena e la malinconia viene dissipata come fumo al vento.

L’ATTESA DEL GUERRIERO

L’ispirazione è come un cazzo di fulmine a ciel sereno. Un po come la diarrea! Stamattina mi sveglio con una gran voglia di scrivere. Prendo penna e taccuino e mi dirigo al bagno. Esco e continuo a scrivere sul divano, la penna sembra possedere vita propria. Da sempre sono appassionato alle leggende scandinave ed irlandesi, dove eroi guerrieri la fanno da padrone. La seguente poesia che ho scritto stamattina in un fiato ma ho rifinito in un’ora, vuole essere un omaggio ai leggendari guerrieri celtici e scandinavi che hanno ispirato la creazione di Conan e altri eroi barbari.

 

L’ATTESA DEL GUERRIERO

Per un guerriero l’attesa può essere snervante,
L’impazienza d’agire si fa pressante,
I muscoli fremono d’entrare in azione,
La battaglia è alle porte, serve concentrazione.
Il cuore batte forte al ritmo del tamburo,
La mano estrae la spada poggiata al muro.
Il tempo si dilata,
I minuti sembrano un’eternità,
Fuori soffia un’aria gelata,
Su tutto incombe l’ombra della fatalità.
Ma la paura non è nemica del guerriero, anzi, è sua alleata.
E’ un fuoco che scalda, una luce in una triste e buia serata.

La pazienza alla fine viene premiata:
Urla disumane giungono alla palizzata.
Il giovane guerriero, possente e veloce,
Balza sul nemico con un urlo feroce.
La sua spada dispensa morte in ogni direzione,
E’ assetata di sangue, ne esige una giusta razione!
Teste recise, massacri, lacrime, dolore, arti amputati,
In un lago cremisi i corpi vengono impilati.

Ma per quanto il combattente sia abile,
L’esito dello scontro è incerto, instabile.
Il numero dei nemici è soverchiante,
Il braccio è stanco, l’acciaio si fa pesante.

Poco importa!

Il giovane combatterà fino alla morte,
Non si cura di sapere quale sarà la sua sorte.
E’ nato per la battaglia,
Non vuole morire in un letto di paglia.
E quando nel regno dei vivi non avrà più dimora,
Sfoggerà un sorriso ghignante al cospetto della Nera Signora!

Terminators Eruditi

terminator

Ho letto che una società sta importando l’intero contenuto di Wikipedia nei suoi progetti sull’intelligenza artificiale. Questo significa che quando arriveranno i robot killer dovrete ringraziarmi. Se non altro, saranno raffinati conoscitori della poesia elisabettiana. – Jimmy Whales, fondatore di Wikipedia

La maledizione dei DVD da edicola

Dunque, si dice che errare umano, ma perseverare è diabolico. Io aggiungerei che perseverare nell’errore è da coglioni, giusto per usare un francesismo, pertanto mi reputo un coglione.

Come è possibile intuire dal titolo infatti, ho acquistato un dvd in edizione da edicola, nonostante avessi promesso a me stesso di non farlo più, per motivi che a breve diverranno ovvi.

Il film in questione è Terrore dallo spazio profondo, un film fantascientifico (amo la fantascienza) del 1978 di Philip Kaufman, il titolo originale, più consono ed elegante è Invasion of the Body Snatchers remake dell’omonimo film del 1956, tratto a sua volta dal romanzo The Body Snatchers di Jack Finney (che purtroppo non ho letto) meglio conosciuto in Italia come L’Invasione degli Ultracorpi.

Dunque, nulla da ridire sul film, considerato uno dei capisaldi della fantascienza classica, il problema in questione è la schifosissima edizione da edicola: custodia in plastica di qualità infima, poco importa ma è pur sempre un difetto e devo elencarlo. Quando vado ad inserire il dvd nel lettore, i primi 50 minuti filano lisci, il film è bello, la qualità d’immagine e l’audio sono più che buoni, non posso lamentarmi. Al cinquantunesimo minuto però l’immagine si blocca, brutto segno che di solito vuol dire (ed è proprio questo il caso) che il dvd è stato masterizzato male, per usare un ulteriore francesismo: il dvd è stato masterizzato alla cazzo di cane!

La questione è: quando imparerò a resistere ai miei impulsi di comprare robbbba da edicola solo perché mi attira? Bah, in ogni caso, provo a farmi restituire i soldi, me lo dovrebbero.

Mentre cerco di lenire la mia incazzatura tramite la stesura di questo intervento, vi posto la locandina originale del suddetto film in questione, quando la computer grafica non esisteva e la fantascienza era una robbbba seria!

Invasion_of_the_body_snatchers_movie_poster_1978

I ritardi delle poste italiane

Vivere su un’isola comporta vantaggi e svantaggi. A proposito di quest’ultimi, come da titolo, vorrei parlare del servizio postale. Premetto che non vuole essere una critica nei confronti delle poste italiane che tutto sommato svolgono un ottimo servizio, sobbarcandosi un incredibile mole di lavoro resa più evidente che mai dalla crisi. Voglio solo raccontare una mia esperienza.

Dunque, ho acquistato robbbba da internet, come spedizione ho scelto posta raccomandata, un buon compromesso tra affidabilità (infatti è tracciabile) e risparmio.

Il pacco è partito il 22 luglio ed è arrivato oggi (al momento in cui scrivo) 1 agosto, un bel viaggio di “soli” 10 giorni.

Come accennavo all’inizio, questi ritardi sono la prassi del vivere in un’isola, isolati, termine quantomai appropriato. Infatti, ai 2/3 giorni lavorativi di spedizione, bisogna aggiungere di default quei 5 giorni lavorativi che inevitabilmente intercorrono tra la terraferma e l’isola. Ripeto, non sto qui a lamentarmi, è un ritardo normalissimo anche perché siamo in piena estate, sono un tipo paziente tutto sommato solo non vedevo l’ora di poter mettere le mani sulla mia robbbba!

E niente, alla prossima occasione illustrerò i vantaggi, non sempre ovvi, di vivere in un’isola.

A presto!

Peppus

SUPERGODS di Grant Morrison

supergods

Ho da poco concluso la lettura di questo fantastico libro e mi solletica l’idea di scriverne una pseudo-recensione senza troppe pretese e senza troppi spoilers. In poche parole, SUPERGODS è prima di tutto un libro per appassionati scritto da un appassionato perché prima di essere uno dei più bravi scrittori di tutti i tempi, Grant Morrison è un lettore di fumetti, come me e come altri che stanno leggendo questo intervento.

Morrison ci riporta indietro nel tempo, il punto di partenza di questo viaggio non può che essere il 10 Giugno del 1938, anno di nascita di Superman, il supereroe per antonomasia, fino ad arrivare ai moderni supereroi odierni.

Il buon scozzese ha l’arte della narrazione nel DNA, è uno scrittore come pochi, le sue vivide descrizioni di viaggi terreni o psichedelici sono coinvolgenti, il lettore rimane catturato dai suoi presunti deliri cosmici che per definizione sono difficili da descrivere senza un adeguato supporto visivo, non per niente il nostro è stato anche un discreto disegnatore e ai disegnatori suoi collaboratori deve molto, Frank Quitely in particolare.

Mi è particolarmente piaciuto il capitolo in cui racconta (o meglio, prova a farlo, dato che le parole da sole non bastano a descrivere certe esperienze) della visione che ebbe a Kathmandu, evento che tra l’altro influenzerà notevolmente le sue opere a venire, come ad esempio Flex Mentallo, fumetto apparentemente incomprensibile pieno di risvolti illuminanti e riferimenti fortemente autobiografici.

Vorrei inoltre riportare un brano tratto dal 9° capitolo intitolato non a caso Terre Infinite che secondo me possiede una bellezza poetica unica e rappresenta bene un’infinitesima parte del pensiero del caotico Grantuzzo:

La scienza dei supereroi mi ha insegnato questo: nelle nostre teste possono entrare facilmente interi universi. E non parlo di uno o due; nella buia, umida e ossuta cavità del nostro cranio si possono comprimere infiniti universi senza timore di farlo esplodere. Lo spazio nelle nostre teste si espanderà fino ad accoglierli tutti. La vera porta per la quinta dimensione è sempre stata qui. Dentro di noi. Questo infinito spazio interiore contiene tutto ciò che di divino, alieno e ultraterreno ci serve.

Non svelo altro, lascio che sia il lettore ad intraprendere questo meraviglioso viaggio che è stato per me la lettura di questo libro, consideratemi alla stregua di una pseudo guida turistica, vi ho indicato la strada, chi è interessato e motivato dalla passione può percorrerla. Magari non raggiungerete l’Illuminazione (eventualità poco probabile a mio avviso), nella peggiore delle ipotesi avrete letto un bel libro, ben scritto soprattutto.

Vi lascio con un’immagine disegnata dall’inconfondibile Frank Quitely per me molto esplicativa!

grant-morrison